Dimagrire dormendo è veramente possibile?

Dimagrire dormendo è veramente possibile?

Dimagrire mentre si dorme: anche se sembra una favola, è tuttavia realizzabile.

La buona notizia è infatti la veridicità di tale asserzione. Ma si sbaglia di grosso chi pensa che ciò sia possibile solamente passando molto tempo a letto. Dietro a tutto ciò si nasconde molto di più del tempo passato a dormire o di una particolare dieta che favorisca il consumo di grasso durante il sonno per i processi rigenerativi del corpo. La chiave per riuscire a consumare più calorie mentre dormiamo è da una parte incentivare la produzione dell’ormone della crescita e dall’altra tenere basso il livello dell’ormone insulina prima di andare a letto.

Gli antagonisti: insulina e ormone della crescita

L’ormone della crescita o somatotropina che viene prodotto per il 75% durante il sonno, è addetto ai processi di riparazione e di rigenerazione del nostro organismo. Per l’espletamento di queste competenze, la somatotropina consuma energia che prende dalle riserve di grasso nel corpo. Tuttavia l’ormone della crescita ha un ormone antagonista, l’insulina, che ostacola la metabolizzazione del grasso e quindi l’azione della somatotropina. La ricetta per dimagrire durante il sonno è quindi la seguente: fare in modo di avere molta produzione di somatotropina, poca di insulina e molto “sonno profondo”.

Come fare?

Generalmente bisogna prestare attenzione a ciò che si mangia. Per tenere basso il livello di insulina nel sangue e “dimagrire durante il sonno” bisogna lasciar passare minimo 5 ore tra un pasto e l’altro, mangiando 3 volte al giorno. Inoltre è bene sapere che la produzione di insulina viene incrementata mangiando grandi quantità di carboidrati (pasta, pizza, pane, patate o zuccheri). Quindi il primo comandamento per smaltire grassi durante il sonno è quello di rinunciare la sera ad assumere carboidrati.

Cosa mangiare

A colazione non è necessario rinunciare ai carboidrati. È consentito mangiare un panino e cose dolci quali nutella o marmellata. In alternativa si può scegliere di optare per il müsli. Tuttavia bisogna eliminare dal primo pasto quotidiano tutti gli alimenti contenenti grandi percentuali di proteine quali latte, formaggi, uova, yogurt e affettati. Il pranzo dovrebbe invece essere una combinazione di carboidrati e proteine. Piatti a base di verdure e carne o pesce sono i più consigliati. Ma anche una insalata di pasta con verdure e carne o pesce può andare bene. La sera invece si dovrebbero preferire gli alimenti contenenti un’alta percentuale di proteine quali pesce, carne, formaggi e uova.

Non cenare tardi

Inoltre è molto importante non assumere l’ultimo pasto non troppo tardi la sera. L’ideale sarebbe tra le 17 e le 19 in modo che il corpo abbia il tempo necessario per digerire, mettersi lentamente a riposo e abbassare i livelli di insulina e di zuccheri nel sangue. D’altra parte è importante favorire la produzione di ormone della crescita. Assumendo invece carboidrati e zuccheri la sera tardi la secrezione di somatotropina sarà di breve durata o del tutto ostacolata.

Movimento la sera

L’ideale sarebbe unire una particolare attenzione all’alimentazione ad un po’ di movimento, consigliato soprattutto la sera. Un po’ di moto la sera infatti favorisce la produzione dell’ormone della crescita durante il riposo. L’importante è non fare dello sport faticoso prima di andare a letto, perché può rendere più difficoltosa e lunga la fase di addormentamento.

Dormire a sufficienza

Alimentazione e movimento non portano tuttavia ai vantaggi sperati se non si dorme a sufficienza. La secrezione dell’ormone della crescita comincia infatti solamente un’ora dopo essersi addormentati e durante la fase di sonno profondo, e come detto qualche riga sopra, le energie per avviare questo processo sono prese dai depositi adiposi situati in varie parti del corpo. Cercate quindi di dormire sempre un numero sufficienti di ore.

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