L’alcol di sera diminuisce la qualità del sonno

Secondo un recente studio realizzato all’Università di Ratisbona, in Europa una persona adulta su due fa fatica a prendere sonno dopo una giornata piena di impegni lavorativi e famigliari. Sarebbero inoltre le donne le più colpite da questo disturbo del sonno e spesso il problema si acuisce dopo i 45 anni d’età. Chi soffre di questi problemi prova solitamente tutti i rimedi possibili per poter finalmente cadere tra le braccia di Morfeo e smetterla di rigirarsi inutilmente a letto senza riuscire a prendere sonno. Infatti è oramai scientificamente provato che solo chi approfitta di un buon riposo notturno ha la capacità di affrontare appieno gli impegni giornalieri.
I rimedi casalinghi per combattere la difficoltà ad addormentarsi sono moltissimi, tra cui quella molto popolare di bere un paio di bicchieri di vino o di birra la sera prima di andare a letto. Questa credenza anche se profondamente radicata è purtroppo totalmente ingannevole: a questo indiscutibile risultato sono arrivati dei ricercatori della fondazione dr. Rainer Wild di Heidelberg in Germania.
Una persona su quattro che presenta disturbi del sonno ritiene erroneamente che le bevande alcoliche rappresentino un innocuo ed efficace aiuto per addormentarsi più facilmente. Perché così tante persone arrivano a commettere tale errore? Beh, il motivo è semplice: il consumo di alcol fa subentrare dopo 30-60 minuti al massimo una sensazione di rilassamento e stanchezza che effettivamente facilita la fase di addormentamento. Ma solo quella purtroppo. Infatti un sonno salutare è caratterizzato da una sequenza di fasi del sonno, diversa da individuo a individuo.

In primo luogo vi è la fase di addormentamento, poi sopravviene la fase di sonno leggero a cui si sussegue la fase di sonno profondo per finire poi con la fase di sonno REM. L’assunzione di alcol tuttavia scombussola e impedisce questa sequenza di fasi. Chi assume dosi elevate d’alcol prima di andare a letto ha un sonno quindi non rigenerante e riposante. Inoltre nelle prime ore del mattino il sonno diventa più leggero e agitato: è proprio questa la fase nella quale si viene facilmente svegliati e non si riesce più a prendere sonno. Dal momento che il corpo e soprattutto il cervello non riescono a ricaricarsi di nuove forze ed energie a causa di un abusato consumo d’alcol la mattina ci si sente come se non avessimo chiuso occhio. A volte un bicchiere di vino o di birra spesso è sufficiente a ridurre la qualità del sonno. E dosi inferiori non aiutano ad addormentarsi, anzi, possono avere addirittura un effetto stimolante.

Molte persone bevono quasi tutte le sere diversi bicchieri di vino o di birra. Molto spesso succede che in due si beva un’intera bottiglia di vino prima di andare a dormire convinti di apportare beneficio al nostro sonno, anche se, come già detto alcune righe sopra, questa opinione risulta, alla luce dei fatti, completamente sbagliata.

Che cosa bisogna allora fare per giovarsi di un sonno profondo e rigenerante?

Cena leggera e non consumata troppo tardi, non bere caffè o bevande eccitanti dopo le sette di sera. Sentire la propria musica preferita prima di andare a letto o leggere un libro. Un rimedio casalingo semplice ed efficace per prendere subito sonno è quello di bere un bicchiere di latte caldo con miele o una tazza di tè alla valeriana, alla lavanda o alla melissa.

Al posto del vino sarebbe meglio bere un bicchiere di succo d’uva: ha il vantaggio d’essere analcolico ma di contenere comunque la sostanza bioattiva chiamata resveratrolo che si trova principalmente nella buccia degli acini. Secondo lo scienziato americano dr. Sinclair che ha fatto studi su questa sostanza, il resveratrolo sarebbe in grado di attivare il gene per rimanere giovani. Forse ora molti di voi mentre leggono questo articolo si chiederanno se ciò voglia dire rinunciare all’aperitivo prima di cena, al vin brûlé a Natale o ad un bicchiere di vino mentre si consuma il pasto serale.
Nessuno consiglia di rinunciare a questi piaceri, ma solamente di non assumere bevande alcoliche troppo tardi e di stare attenti alla qualità di ciò che si beve. Ad esempio, se sopraggiunge il mal di testa dopo aver bevuto del vin brûlé ai mercatini di Natale, che tra poche settimane compariranno in molte delle nostre piazze, ciò è dovuto alla scarsa qualità degli ingredienti usati. Inoltre, la combinazione di vino, zucchero, cannella e chiodi di garofano può a volte dar fastidio allo stomaco.

La cosa migliore da fare è prepararsi il vin brûlé a casa propria e vedrete che sentirete subito la differenza di qualità e di sapore, soprattutto se si utilizzerà un vino di qualità. I buoni sapori non hanno poi bisogno di essere edulcorati: quindi è sufficiente poco zucchero o miele. È importante poi fare attenzione che il vin brûlé non cominci a bollire: deve essere solamente scaldato. Inoltre, lo si dovrebbe consumare immediatamente dopo averlo preparato. Ma, per favore, non troppo avanti la sera e non per favorire l’addormentamento.
E se vi venisse offerto di berne uno ad uno stand al mercatino di Natale, allora chiedete prima con quali ingredienti è stato preparato. Godetevi pure un bicchiere di vino o di birra, ma ricordatevi che l’abuso di alcol diminuisce la qualità del riposo notturno, oltre a danneggiare organi del corpo quali cervello, fegato e reni.

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