Il buon proposito per l’anno nuovo: Il sonno, il migliore amico per il 2014

Il buon proposito per l’anno nuovo: Il sonno, il migliore amico per il 2014

Ogni anno nuovo facciamo sempre gli stessi propositi: avere un’alimentazione più salutare, più attività sportiva, smettere di fumare. Ma già all’Epifania le vecchie abitudini prendono nuovamente il sopravvento. Cosa ne dite di un proposito di natura diversa? Fate in modo che il sonno diventi il vostro migliore amico. Certo, anche in questo campo vale la regola della giusta dose. Dormire troppo può infatti avere l’effetto opposto.

A quanto pare anche dormire regolarmente molto a lungo aumenta infatti il rischio di andare incontro a patologie cardiache, ictus, diabete o sovrappeso. Ciò è stato scoperto da un team di ricercatori dell’accademia americana di medicina del sonno dopo aver analizzato circa 54.000 persone. Safwan Badr, il direttore dello studio, si è stupito egli stesso del fatto che coloro che dormono troppo e coloro che dormono troppo poco tendono ad avere gli stessi identici problemi di salute.
Le cause sono però ancora un mistero. Non sono state riscontrate relazioni dirette e tantomeno motivi indiretti. Quindi anche i ricercatori dell’Università della California brancolano ancora nel buio. Anche loro hanno riscontrato fenomeni simili su addirittura 1,1 milioni di americani.

Una cosa però si può dire: la durata ideale del sonno si attesta tra le 6,5 e le 9 ore, laddove complessivamente le donne hanno bisogno di dormire un po’ di più rispetto agli uomini. Ma anche in questo caso non se ne conosce ancora bene il motivo. Per ciò che concerne quindi il proposito per il nuovo anno dipende dal rapporto che si ha con il sonno; la cosa migliore sarebbe trattarlo con rispetto come un buon amico. Per far questo bisogna sicuramente creare per lui un ambiente gradevole. Nella camera da letto la posizione del letto ha grande importanza, al pari del materasso o dei colori utilizzati. La camera da letto dovrebbe essere un’oasi di pace, non un ripostiglio. E a causa dell’elettrosmog non è affatto il luogo ideale per il televisore, il cellulare e il computer.
Naturalmente anche una routine quotidiana regolamentata è decisiva per un buon sonno. Il corpo impara e si adegua agli abituali periodi di relax e di attività.

Così il sonno diventa il vostro migliore amico

  • 1° consiglio: Sforzatevi di andare a letto e di alzarvi sempre alla stessa ora. Questo vale anche per il fine settimana, per evitare che il lunedì mattina si trasformi in un tormento.
  • 2° consiglio: Di mattina alzatevi anche se non dovete ottemperare a dei doveri (lavoro, scuola, ecc.). Quindi di mattina non restate a letto troppo a lungo.
  • 3° consiglio: Durante il giorno non dormite e possibilmente non sonnecchiate nemmeno (soprattutto di sera). È però consentito un breve pisolino a mezzogiorno di massimo 20 minuti. Infatti la pennichella conferisce nuove energie pomeridiane.
  • 4° consiglio: Siate regolari negli orari dei pasti e nel fare attività fisica (sport).
  • 5° consiglio: Pianificate di tanto in tanto delle pause e dei momenti di relax in quanto un corpo eccessivamente stanco di sera stenta a riposarsi.
  • 6° consiglio: Rispettate il vostro bioritmo: sfruttate il momento più faticoso della vostra giornata per rilassarvi. Lavorate o praticate sport quando siete concentrati e pieni di energia.

Senza dubbio anche madre natura e l’industria farmaceutica dispongono di alcuni mezzi per attirare il sonno. Gli estratti di valeriana sono da secoli un comprovato aiuto per addormentarsi. Oppure la melatonina, l’ormone del sonno che viene rilasciato nel cervello dalla ghiandola pineale quando sopraggiunge il buio, la cui concentrazione però diminuisce con l’età. La melatonina è disponibile come integratore alimentare, e anche come farmaco, ma non rappresenta un vero e proprio sonnifero. Se assunta prima di andare a dormire favorisce però la qualità del sonno. Tra parentesi, anche un bicchiere di latte con il miele bevuto di sera fa la sua parte. Solo recentemente la scienza è stata in grado di spiegare l’efficacia di questo rimedio della nonna per un buon sonno: il latte contiene infatti la componente proteica triptofano dalla quale il corpo forma la serotonina. Da ciò si crea nuovamente l’ormone del sonno melatonina. E lo zucchero nel miele trascina velocemente il triptofano nel circolo sanguigno.

Oppure concedetevi un cocktail di minerali con 1000 mg di calcio, 500 mg di magnesio e vitamine B. Anche questo genera una sonnolenza. Ma la cosa più importante è la seguente: viziate il vostro nuovo amico, il sonno. Concedetegli il tempo di cui ha bisogno un buon amico per fare in modo che l’amicizia duri a lungo.

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